Ma che bontà questa robina qua

Si è conclusa la quinta edizione di Milano Golosa, manifestazione ideata e organizzata dal gastronauta Davide Paolini, giornalista, e autore del libro:

“Il crepuscolo degli chef. Gli italiani e il cibo tra bolla mediaticae e crisi dei consumi”.

Un’edizione importante:

oltre 13.000 presenze,

quasi 200, gli espositori che hanno portato a Milano i loro prodotti da tutta la penisola­.

Al centro della scena la purezza della materia prima e coloro che la producono, rispettando qualità e tradizioni.

Paolini si augura che dopo il cooking show, esaurita la tendenza a privilegiare l’immagine, si arrivi al making show, con contadini e viticoltori protagonisti.

Davide Scabin sostiene che dopo il crepuscolo degli chef, ci sarà la rinascita dei cuochi.

 

Panini Durini di Milano, con il panino Settembre, ha vinto il contest

Panino, passione italiana.

Dibattiti, degustazioni, eventi, durante l’intensa tre giorni milanese:

si è parlato anche di vino, nell’incontro

Pietra, vetro, porcellana: nuove vie per il vino?

Benjamin Zidarich, vignaiolo del Carso, ha portato la tradizione millenaria dei vasi di pietra ricavata dalle cave della zona; Stefano Amerighi l’esperienza maturata sui Monti Sibillini con il Pecorino affinato in damigiane di vetro; Fabio Gea il percorso di sperimentazione di contenitori vinari realizzati in particolari ceramiche cotte ad alte temperature.

Alle 13 migliori botteghe artigiane d’Italia è andato Il Premio Kia alle Botteghe Golose d’Eccellenza, iniziativa nata in collaborazione con Kia Motors Italia.

I vincitori: Erbavoglio di Aosta, Gastronomia Gallo di Torino, Parla come mangi di Rapallo (Genova), Damini – Macelleria e Affini di Arzignano (Vicenza), Latte e… di Treviso, Baita del Formaggio di Milano, Enogastronomia Giusti di Modena, Gastronomia Galanti di Firenze, Il Merlo di Camaiore di Camaiore (Lucca), Roscioli di Roma, La Tradizione di Roma, La Tradizione di Vico Equense (Napoli), Campania Mia di Napoli.

 

A Milano Golosa, mi son sentita a casa…

ho riconosciuto profumi e sapori:

diversi gli espositori campani, disponibili e generosi.

Simona, Marco e gli altri ragazzi della Pasticceria De Vivo, di Pompei, nata nel lontano 1955, mi hanno accolta con un babà e conquistata con calore/calorie, sorrisi e liquore – per essere precisa, il liquore al peperoncino, nato dall’estro dei simpaticissimi Piolo&Max, era una proposta della Piccola Bottega Spiritosa di Trieste.

 

Nelle creazioni della pasticceria De Vivo, il sapore del Sud, e  prodotti che non disdegnano contaminazioni con il nord;

è il caso del Pan Sfogliatella,

il re di Milano incontra la regina di Napoli:

l’impasto del panettone con il ripieno della sfogliatella napoletana.

Tutti i lievitati nascono sotto la “regola del lievito madre“, seguendo un lungo processo di crescita di 36 ore. SENZA COLORANTI, SENZA ADDITIVI CHIMICI.

Il Pan Cassata, il Pan Choco Rhum, Il Pan Fichi & Noci, Il Pan Gelso

– un impasto con gelso candito del Vesuvio e foglie di menta cristallizzata.

Il Pan Caprese, il Panis Dulcis Pompei, che rievoca l’antica Pompei.

 

Ancora la regina, la sfogliatella:

racconta la storia del mio popolo;

– nata in un convento sulla Costiera Amalfitana, per caso: in un giorno dedicato alla lavorazione del pane, una delle monache trovò in cucina della farina di semola cotta nel latte, e per non buttarla, vi aggiunse frutta secca, limone e zucchero, e inserì il ripieno in un cappuccio di pasta sfoglia da cuocere in forno –

è il cuore di Napoli che, caldo, dietro una delicata pasta, si lascia scoprire;

delizia che ad ogni morso svela anni di amore e dedizione.

L’universo in un boccone.

 

Dalla cura, dalla pazienza, dall’attenzione, da un rito lento e dovizioso, nascono

le sfogliatelle chips, brevettate dopo attenti e scrupolosi controlli dal team De Vivo.

 

Le ho mangiate in bici, mentre rientravo a casa: pedalavo e sgranocchiavo.

Non ho neanche provato, ad opporre resistenza.

Dopo tanta dolcezza, io, golosissima, persa e inebriata.

 

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Una risposta a Ma che bontà questa robina qua

  1. Gerlando ha detto:

    Molto bello, molto professionale.

    "Mi piace"

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