L’intestino, il nostro secondo cervello

Si è appena concluso a Milano un interessante congresso sulla salute della donna, curato da Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), in collaborazione con l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, articolato in due giornate in cui sono state trattate le patologie femminili di maggior impatto.

Il genere rappresenta un parametro imprescindibile per garantire la personalizzazione delle cure e il diritto alla salute, secondo principi di equità.

I ‘Bollini rosa’, riconoscimento agli ospedali più attenti alla salute delle donne, sono un esempio concreto di applicazione della medicina di genere in ambito ospedaliero.

Un Osservatorio dedicato alle donne perché queste vivono più a lungo degli uomini ma meno anni in salute, si ammalano di più, consumano più farmaci (il multitasking e, il ruolo di ‘caregiver’ all’interno della famiglia incide negativamente sulla salute).

Importante si è rivelata la discussione incentrata sull’educazione alimentare e sulla corretta informazione.

Interventi di Nicoletta Orthmann, Coordinatore Medico – Scientifico, Carla Favaro, Biologa Nutrizionista, Maria Luisa Callegari, Ricercatrice.

La Dottoressa Callegari ha fatto chiarezza sui probiotici, che devono essere attivi, vitali, sicuri, devono sopravvivere nel tratto gastrointestinale e colonizzare l’intestino. (Il Ministero della Salute ha definito i probiotici “microrganismi in grado di esercitare funzioni benefiche per l’organismo”; i ceppi batterici utilizzati per produrre lo yogurt sono fermenti lattici, non probiotici).

Fabio Pace, Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, ha parlato del Microbiota, modulatore della fisiologia intestinale, il quale potrebbe – il sistema non è del tutto esplorato, da qui, il condizionale, influenzare anche attività cognitive e umore.
Il microbiota pone l’attenzione sui benefici che i microbi danno alla nostra vita. Senza microbiota, stando a quanto appreso, ci saremmo estinti da tempo. Centrale ai fini della comprensione, il ruolodell’asse M-I-C, sistema bidirezionale che consente ai microbi intestinali di comunicare col cervello, e al cervello di comunicare con l’intestino. 

La permeabilità della barriera intestinale è causa di molte malattie. 
Tra le patologie associate ad alterazione dell’asse M-I-C compaiono la depressione, l’ansia, lo stress psicologico, l’autismo e la sclerosi multipla.

La disbiosi intestinale sarebbe il fattore unificante nella patogenesi  di tali patologie. Modificare la disbiosi è l’obiettivo terapeutico futuro; (intanto sappiamo che gli psicobiotici, ingeriti in adeguate quantità,  producono dei benefici).

Gli accorgimenti dietetici principali per stare in salute  sono diversi: fare attenzione agli acidi grassi saturi, aggiungere fibra solubile alla nostra dieta, perdere peso se si è in sovrappeso, consumare ogni alimento con moderazione e non dimenticare una regolare  attività fisica.

I giornalisti dovrebbero affidarsi sempre a fonti autorevoli, fondate, (Istituzioni nazionali e regionali di carattere statale, Università, Ospedali, ASL), e basarsi su prove scientifiche (ad esempio, al fine di non escludere dall’alimentazione componenti fondamentali, non bisogna promuovere diete prive di glutine tra le persone non affette da malattia celiaca, messaggio diretto anche a Gwyneth Paltrow, sostenitrice in un suo libro, della dieta senza glutine a fini dimagranti).

Occorre evitare la banalizzazione, quando si parla di alimentazione, le false credenze e le facili mode, contestualizzare gli studi, non inciampare in semplificazioni e termini assoluti, perché nella ricerca nutrizionale l’incertezza è inevitabile ed è necessario aggiornare le notizie;

seguire le linee guida, scrivere articoli accurati e bilanciati senza titoli ad effetto, essere scettici nel reporting, fornire consigli pratici, essere coerenti, avere senso di responsabilità: il lettore deve avere la possibilità di pesare l’informazione in modo appropriato.

Tutto qui.

Chissà se ho fatto un buon lavoro…

(Ringrazio la Dottoressa Gaia Luongo, Tecnologa Specialista in Scienza dell’alimentazione, per la preziosa consulenza offerta, fondamentale alla stesura di questo articolo).

#curailtuomicrobiota

*Un uso improprio di antibiotici può modificare la finestra di opportunità del microbiota per sempre. 

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