Il nostro anniversario

Un lustro.

È trascorso un lustro.

5 anni di parole e immagini.

5 anni.
Altro che Fenice, altro che dolce Venere di Rimmel, altro che Amore, altroché.
5 anni.
Oggi sono una persona nuova.
5 anni nei quali il cuore ha zampillato di gioia, poi, durante gli stessi 5 anni, l’ho visto zampillare veleno, allora, l’ho appeso al chiodo, poiché non c’è traccia di un Uomo di polso che mi tenga testa.

5 anni.

Pochi sorrisi – più profondi dei sorrisi fatti in passato – sorrisi nati dalla consapevolezza.

5 anni: musica, yoga, vino, respiri.
5 anni nei quali ho imparato a lasciar andare, perdonare, tenere solo il meglio.
Ho lavorato per connettermi con l’essere ed oscurare l’ego, per assecondare il flusso della vita, per accettare e superare l’impermanenza della forma.
Ho anche sbagliato, sicura di essere nel giusto, in questi anni.

Almeno un paio di fatti mi hanno shockato. Proprio in seguito a questi fatti, l’energia spirituale è andata rafforzandosi.
Ho scalato le vette del sentire, e in cima, ho incontrato lo stupore e qualcosa di simile all’illuminazione.
Ho lottato come una leonessa quando ho dovuto: ne è valsa la pena.
5 anni: la voce del silenzio è stata spesso la colonna sonora di una chiacchierona come me.
5 anni: sono stata più copiata di una Louis Vuitton.
A coloro che mi imitano dico: “Prendete pure le mie parole, lo stile e tutto ciò che riuscite a far vostro guardandomi, leggendomi.
E perdendomi”.
5 anni: ho perfezionato le arti culinarie. Sperimentatrice anche in cucina, a volte ho creato piatti favolosi, altre, pietanze non ben identificate, e… ho cenato fuori.

Negli ultimi 5 anni sono stati pubblicati due dei miei tre libri.
(Non cercatemi su FB, non è lì che mi troverete: potete incontrarmi nei miei scritti: la mano che dà vita ai racconti non è distante dalla testa e dal cuore – anche quando è appeso al chiodo).
5 anni in una città, Milano, dove mai avrei creduto di vivere così a lungo.

l’America e il visto sembravano ad un passo, invece.

Guarda la vita che scherzi fa.

Chi può prevedere l’inaspettato dell’esistenza che ci mette in continuazione alla prova?
5 anni: ho notato i segni del non manifestato, ho evitato l’autocommiserazione.

Non son riuscita a fare lo stesso con l’autosabotaggio.
Mi sono interessata ad una “tecnologia” di quinta dimensione, che opera a un livello più profondo rispetto a quello della mente, la Trasmutazione Piramidale delle Memorie: un mezzo potente, per guarire, ripulire, le memorie cellulari e karmiche.

5 anni: ho inteso l’importanza dell’astenersi dal giudicare l’Altro, più o meno diverso da noi.
Quante persone nei post di questo blog, nei suoi primi 5 anni! Alcune, purtroppo, passate a miglior vita, altre per fortuna, in perfetta salute. Che onore ospitarle in questo spazio.
Vivendo si imparano diverse cose.
Ho perso un paio di amiche, e un uomo: credevo sarebbero stati con me, oltre gli errori.
“Perso”: insisto con quest’idea della perdita. Perdersi/perdermi/perderci…

ma si perde davvero qualcuno quando esce dal nostro quotidiano?

E poi, ho perso io?

Hanno perso loro?

Soprattutto, per colpa di chi, ci si è persi, se ci si è persi?

Colpa mia? Colpa dell’uomo? Colpa delle amiche? Colpa di chi imita? Colpa di ciascuno di noi?
Ormai non importa.
E se qualcosa importa, questo è:

non sono stata io,

ad interrompere l’avventura. 

MAI.
Mi troverete nella giungla delle emozioni.

Mentre attraverso un ponte tibetano.
SEMPRE.
5 anni: nuove preziose anime ho trovato, come pepite d’oro!
5 anni: ho fatto alcune mosse false e di sicuro tre azzardate.
Voglio bene alla ragazzina sopra le righe che ero, ma amo questa donna che guardo oggi allo specchio, tanto da baciarle, (con un rapido movimento, una torsione della testa) la parte alta della spalla, così che non le manchi l’affettività.
L’affettività è importante.
5 anni: solo un fatto è rimasto costante, una sola cosa, c’è e c’è sempre stata:

la scrittura.

Io, la tastiera e voi.

Questo anniversario è anche vostro.

Grazie.

Dunque è forse il caso di riprendere il cuore dal chiodo, e “lanciarlo” (espressione del mio quinto nipote – gioia immensa di questi 5 anni) a voi.

Tranquillo WordPress: per ora, continuo così.

Vado avanti.

Andiamo, avanti.

Let’s start again.

ALDG

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