Radici letterarie per nuovi mondi editoriali

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Si è appena concluso
a Milano, nella sede della BASE, in Via Bergognone
– BASE è il progetto nato per innovare il rapporto tra cultura ed economia, futuro e quotidianeitá; un luogo aperto alla sperimentazione, al lavoro e al divertimento –
il Book Pride (Fiera Nazionale
dell’Editoria Indipendente): giunto al suo secondo anno di vita, ha riscosso un considerevole successo.

Patrocinato dal Comune di Milano.
In collaborazione con: Il Fatto Quotidiano, Arti grafiche La Moderna, Poste italiane.
Alcuni Partner: Radio Popolare, Radio Libri, Librerie
Indipendenti Milano, BCV associati, ON – Printed Paper.

Molti editori indipendenti, nessuno appartenente ad un gruppo editoriale. Nessun monopolio esercitato. Cataloghi differenti e singolari che rappresentano parte della ricchezza dell’attuale proposta culturale.

Alcuni tra i principali appuntamenti:

“Ambivalenze digitali. Lavoro culturale in rete e nuovi equilibri tra carta e tecnologia”. Una delle
questioni trattate: – In che modo social network e blog creano contenuti culturali?

“Islam e Occidente. Disequilibri mondiali e ruolo della cultura”. Intervento di Gad Lerner, giornalista e scrittore.

“Abitare il mondo, origini, contemporaneità, nuove prospettive”: questa conferenza ha regalato riflessioni sulle nostre radici e sul rapporto con i nostri vicini, soprattutto con quelli costretti a risiedere ai “margini”.

Il dibattito sulla “Diaspora globale e sulle migrazioni” ha ricordato l’esistenza di molteplici focolai di guerra in alcune zone del mondo, che costringono popolazioni intere a fuggire dal proprio paese. Si tratta di una vera e propria diaspora multietnica, che nel Mediterraneo sta assumendo i tratti di un vasto genocidio. Il dialogo si è concentrato sulle premesse e sulle conseguenze di questi movimenti migratori e sul fallimento dei modelli di integrazione occidentali, inadeguati rispetto all’entità dei flussi umani in cerca di salvezza.

“Libertà o sicurezza. Vivere ai tempi dell’Isis” con Ferruccio De Bortoli, Massimo Giannini, Peter Gomez.

“Condividere idee e sostenere progetti comuni: quando le librerie indipendenti – fanno rete.”
Le librerie indipendenti hanno passione per il proprio mestiere, una buona dose di attivismo e un rapporto diretto con il cliente. Offrono una funzione sociale quali luoghi di confronto, formazione e informazione.
Dicono no ad una cultura standardizzata e omologata.

– Ebook e mercato: quali strategie? Con Marco Ferrario, a.d. di bookrepublic.it, e con E.Trombetta Panigadi,a.d. di ibs.it, ha moderato la competente Chiara Beretta Mazzotta, editor.

In libreria è arrivato il nuovo progetto editoriale de “Il Fatto Quotidiano, la Collana di libri Paper Frist – 10 titoli l’anno a firma delle più autorevoli penne della redazione: l’inchiesta, la denuncia del malaffare, la corruzione, i segreti della politica, i lati oscuri del potere, l’analisi.

“Laboratori di filosofia con i bambini”: sviluppo di forme autentiche di conoscenza e pensiero da parte dei bambini.
(Un’intera sezione del festival è stata dedicata alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi).

Nel pieno fermento del Book Pride, due djset tutti da ballare: The Book Boys.

Book Prode Off:
Parallelamente alla fiera, “Verso” libreria di Porta Ticinese, ha proposto serate di incontri con i protagonisti di alcune case editrici indipendenti: occasione informale per raccontare ed ascoltare, davanti ad un bicchiere di vino, le avventure del lavoro di editore.

Infine, anche io e le mie due sorelle, Gaia ed Ileana, siamo state parte attiva del Book Pride: sabato pomeriggio, nella sala Aleph, si è presentato il libro “Milano a tavola in cento parole” testo alla stesura del quale, insieme ad altri autori, abbiamo contribuito;
non solo io – giornalista, che ho fatto della scrittura il mio mestiere – anche loro, impegnate solitamente in ambiti diversi (come saprete, se visitate con costanza questo Blog, Ileana, l’ingegnere, è: “Lo Chef a Porter”, creatrice di torte incredibili delle quali si disserta, mentre si degusta… nei migliori salotti milanesi e, dopo le dolcezze culinarie offerte al BookPride 2016, sono sicura anche in quelli letterari ☺😄
e Gaia, sostenitrice della teoria secondo la quale, lo zucchero bianco sia veleno…
Tecnologa alimentare, attenta e disponibile suggeritrice, dispensatrice di informazioni, utili a chiunque voglia intraprendere un corretto stile alimentare).

Questo libro è il fratello di “Napoli a tavola in cento parole” uscito qualche tempo fa (avrei dovuto parlarvene prima, ho scritto, anche in quel caso con le sorelle,
– perbacco, oramai siamo le kardashian napoletane: “Cardasssciann'” 😂 – una piccola storia).

L’evento del nuovo volume si è svolto sotto gli occhi pervasi di romanità
dell’editore.

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