L’erba maligna non muore mai, a meno che non sia recisa con l’Amore

Le cicale, le ciliegie, il profumo dei gelsomini, c’è chi giura di aver visto anche qualche lucciola.

I più fortunati, riprendono i propri sogni,
sogni mai relegati accanto ai maglioni di cachemire in un cassetto, per questo impolverati;

Le più coraggiose cambiano dimora, non quella del cuore.
Conquistano una spazio a due piani, ricco di colori e fiori, all’interno e all’esterno.
Qualcuno pianta il basilico, che -non ci si crede- con quel suo profumo può far miracoli.
Altri, invece, la piantano di dar peso a cose senza peso, a gente senza spessore.

A maggio succedono tante cose.

Gli invidiosi, gli irrisolti, i brutti,
coloro che hanno uno spirito misero
(il vile eppur utile denaro va e viene, i poveri d’animo sono spacciati in entrambi i casi)
o i cattivi (così scontati)
come gramigna, a maggio piuttosto che a dicembre,
provano ad insinuarsi nelle vostre esistenze luminose per opacizzarle, probabilmente
insoddisfatti, di una vita scelta incautamente o capitata.
Basta essere se stessi, basta restituire agli stessi le loro offese sterili.
Quando serve alzando i toni, anche se non lo preferiamo:
si può conservare la classe e far sentire ugualmente la propria voce.

Se non accettate in dono la malvagità, il “dono” non sarà mai vostro. Lasciate queste persone dar fiato ai denti.

Dal canto nostro, correggiamo i difetti che ci rendono unici: hanno bisogno di una “messa a punto”; lucidiamo poi i nostri errori (così tanto da osservarli bene, capirli e non ripeterli) e continuiamo percorrendo la strada che abbiamo scelto di seguire.

L’Amore, quello Vero, supera tutto, sconfigge ogni frammento di odio.
Perciò, rispondete con l’Amore.
Questo, resterà di voi.

So che se seguite questo blog con costanza -mia cara confidente-
la pensate spesso come me,
per quelli che lo fanno invece con sporca malizia -nemica giurata-
beh, in questo caso,
pregherò per voi.

Dio solo sa, quanto ne avete bisogno.

All rights reserved Alessia Luongo Di Giacomo Maggio 2013.

NB

1): Non si può piacere a tutti: non tutti hanno palati raffinati.

2) Il mio secondo nipote ed io amiamo il termine “stratosferico”.

3) Grazie a chi mi ha regalato spunti, sentenze e riflessioni, tante da permettermi di realizzare il video che segue. Grazie perciò a Francis Scott Fitzgerald, Johnny Depp, Buddha, Boris Pasternak, Snoopy, Einstein, Charlie Chaplin, grazie al “romanaccio”, agli anonimi del web, che sono anonimi ma mica tanto;

grazie a Winston Churchill, a Gianni Rodari, e a Gandhi, sulla vita del quale ho realizzato in terza media una lunga tesina e adesso capisco il perché.

4) Un ringraziamento speciale va a Sir William Shakespeare, per il suo Sonetto numero 116,parte del quale troverete alla fine del video.

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