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 “AUTOCTONO SI NASCE …” Atto nono.

L’associazione Go Wine il 26 gennaio inaugurerà l’anno 2017 con il tradizionale appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani: una serata di degustazione in cui sarà possibile conoscere ed apprezzare una selezione importante di vini con alcune etichette rare o poco conosciute. Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato in passato da Go Wine Editore e alle iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.

Sarà presentato un banco d’assaggio con una qualificata selezione di vini di aziende italiane, un’enoteca completerà il panorama della degustazione.

Sapori nuovi, terroir nascosti: un’avventura tra i nostri più insoliti autoctoni.

 

Ore 18,30 – 22,00

Hotel Michelangelo – Piazza Luigi di Savoia, 6

Milano


Nel corso della serata breve conferenza di presentazione.

Ecco alcune aziende che hanno aderito:

Baglio Aimone – Petrosino (Tp); Bricco Maiolica –  Diano d’Alba (Cn);

Cantina Mosparone – Pino d’Asti (At);

Cantine San Marzano – San Marzano di San Giuseppe (Ta);

Casa Maschito – Maschito (Pz); Cascina Gilli – Castelnuovo Don Bosco (At);

Cascina Gnocco – Mornico Losana (Pv); Pietro Cassina – Lessona (Bi);

Marisa Cuomo – Furore (Sa); D’Alfonso del Sordo – San Severo (Fg);

De Tarczal – Isera (Tn); Enzo Mecella – Fabriano (An);  

Hollborn di Giovanni Brignolio – Moncalvo (At); La Masera – Settimo Rottato (To);

La Tribuleira – Santo Stefano Belbo (Cn); Le Piane – Boca (No);

Le Strie – Teglio (So); Lucchetti – Morro d’Alba (An);

Mancinelli – Morro d’Alba (Cn); Marengoni Silvio, Lino & Flavio – Ponte dell’Olio (Pc);

Marinig – Prepotto (Ud); Rivetti Mario – Alba (Cn);

San Salvatore – Giungano (Sa); Scubla Roberto – Premariacco (Ud);

Stanig – Prepotto (Ud); Tamburnin – Castelnuovo Don Bosco (At);

Tenuta I Gelsi – Rionero in Vulture (Pz); Emilio Vada – Coazzolo (At);

Vigna Petrussa – Prepotto (Ud).

Selezione di Ruchè di Castagnole Monferrato, a cura del Consorzio di Tutela.

 

Con la partecipazione di Oleificio Lu Trappitu – Campobello di Licata (Ag)

Partner di Go Wine

gogo

Ancora, durante quest’inverno, Go Wine lancia un bando: la sedicesima edizione del Concorso Letterario Nazionale 

“BERE IL TERRITORIO”, raccontare il vino attraverso un viaggio.

Dead line: 10 marzo 2017.

Un progetto che ha accompagnato la vita dell’associazione fin dalla sua costituzione, caratterizzandosi come una partecipata iniziativa culturale.
Pur rimanendo fedele all’idea che l’ha originato, il Concorso presenta nel nuovo Bando alcune modifiche significative.
Il tema del viaggio: i partecipanti sono invitati a farsi idealmente viaggiatori, indicando come tema il viaggio in un territorio del vino italiano, evidenziando il rapporto con i valori cari all’enoturista – paesaggio, ambiente, tradizioni e vicende locali.
Il tema del concorso si lega così in modo ancora più incisivo con la idea dell’associazione Go Wine che si rivolge innanzitutto a quella figura di consumatore consapevole, che ama conoscere e degustare vini di qualità, attribuire il giusto valore e significato ad una bottiglia, e avverte il desiderio di scoprire i luoghi dove ciascun vino si afferma e dove uomini e donne del vino operano.

A fianco delle due categorie della sezione generale è prevista la sezione speciale riservata agli studenti degli Istituti Agrari, con l’intento di valorizzare e premiare lavori di ricerca rivolti al tema dei vitigni autoctoni.

Scarica il Bando (è sul sito di Go Wine) al fine di ottenere informazioni per la partecipazione.
I testi dovranno pervenire presso la sede nazionale di Go Wine in Alba; la cerimonia di premiazione è prevista ad Alba sabato 1 aprile 2017.

Oltre ai premi riservati ai giovani scrittori, Bere il territorio conferma il riconoscimento a “Il Maestro” e il nuovo premio speciale a favore di un libro, edito durante l’anno 2016, che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione.


La Giuria di Bere il Territorio
Gli elaborati vincitori verranno scelti dalla Giuria composta da: Giorgio Barberi Squarotti (Università di Torino), Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

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