Il secondo caffè

Alla fine della stagione estiva, la città si ripopola. La nostalgia si insinua. Rientri a casa. Infili la chiave nella toppa, apri la porta, e davanti agli occhi, il tuo mondo.

Per quanto avvicente, avventuroso, educativo e stimolante, un viaggio possa essere, ritrovare il proprio nido è confortante. Lavi le mani, il viso, bevi un bicchiere d’acqua; la bottiglia di vino bianco fermo, sapientemente lasciata in fresco prima di partire, ti fa l’occhiolino dal frigorifero, ma in quel momento niente, neanche un buon vino può sostituire la tua polvere scura preferita: 

il caffè…

per riprendere le redini in mano, è indispensabile un caffè.

Il primo caffè, dopo un mese o chissà quanto, in giro lontano da casa.

Amo il primo caffè.

Il primo caffè ti dà la carica necessaria a disfare le valigie,

ti guida, mentre prepari un bagno o, fai partire un vinile. 

Il relax, conquistato a suon di albe, tramonti e onde, non si può perdere al rientro:

è da tutelare anche tra le proprie mura.

Dopo il primo, c’è il secondo caffè.

Sia benedetto il secondo caffè.

Quello “di compagnia”, bevuto senza fretta, quello della coccola.

Ecco, il primo caffè, ha un valore inestimabile,

non so se sia patrimonio dell’umanità

– per come la vedo io, dovrebbe esserlo di sicuro;

ma il secondo caffè, che precede con lentezza il terzo,

non andrebbe mai sottovalutato. La tazzina resta lì, in un angolo, tu con scadenze irregolari e certe, interrompe ogni altra azione e bevi; un sorso, poi tutto.

Che invenzione, il caffè. Eccovi qualche minuto delle presentazioni de:

“Il sole di notte”.

Incontri con l’autrice, spruzzi di mare, il Sud.

Il sole di notte Summer Style.

Quante emozioni!

Grazie alla casa editrice L’Erudita, grazie a Giulio Perrone, grazie ai ragazzi della Wiki Wiki agenzia, grazie Federico, grazie agli attivissimi operatori portuali, grazie Antonio Lembo, Giuseppe Radano, Vincenzo Belcuore. 

Grazie
Mario, grazie Ila.

Pic. by

@ilantina ❤💋

Hair Stylist

Alessandro Rufrano

Sì ringrazia inoltre:

Tiziano Reversi per le fedine che indosso in foto: la vite, l’albero della vita.

Grazie a Nick e Anaclaudia del villaggio “Dolce Vita”, alle titolari del caffè letterario “Blu”, allo staff del lido “Le serre”, grazie a Laura, Dario,Valentina, Giosi, Enrico, grazie al talentuoso musicista Antonio Amato, grazie Adriana e Marco, grazie Anna, grazie Raffaella, Annachiara, e grazie a tutti gli altri che non si son tirati indietro, nel darmi filo in questa avventura. Ok. Pronti. Si ricomincia. Autunno 2016, fai pure un ingresso solenne: “Nun te temo”! 

Il catamarano protagonista di alcune immagini è “What I Want”.

“Il sole di notte” può essere anche tuo:

1.https://www.amazon.it/sole-notte-Alessia-Luongo-Giacomo/dp/8867701282

2. ordini@lerudita.it

3.tel.3386982718

4.http://www.ibs.it/code/9788867701285/luongo-di-giacomo-alessi/sole-notte.html

5.oppure… corri ad ordinarlo in libreria 🙂

 

(Guarda video)

Errore
Questo video non esiste

 

Questa voce è stata pubblicata in Arte, Artisti, Cinema, Cultura, La casetta sulla quercia, Libri, Moda, Musica, Storie, viaggi, Vita e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.