Delusi dalla disfatta di Monza vi siete consolati con la vittoria di Valentino Rossi?

In cuor vostro però, vorreste rivivere i momenti emozionanti che hanno preceduto la partenza del GP 2014 e la partenza stessa.
Perché va bene Valentino, le moto e tutto il resto, però,
vuoi mettere con la Ferrari? La Ferrari è sempre la Ferrari, anche quando si perde, anche con un nuovo Presidente (al quale faccio i miei Auguri).
Vorreste conoscere qualcosa in più riguardo il Circuito, l’ Ente ACI e la sua Storia?
-Il vorrei non fa per noi, noi vogliamo- mi risponderete.

E io voglio accontentarvi!

L’Automobile Club d’Italia (ACI) -presieduto dall’Ing. Angelo Sticchi Damiani- è un ente pubblico autofinanziato della Repubblica Italiana.
Ha funzioni di promozione, controllo e indirizzo normativo del settore automobilistico.
Nel novembre del 1898, Roberto Biscaretti di Ruffia, Michele Lanza e Cesare Goria Gatti stilarono una circolare indirizzata ai «simpatizzanti dell’automobilismo» piemontesi, invitandoli a riunirsi in un club e a partecipare alla riunione costitutiva. Tale associazione venne effettivamente fondata a Torino il 6 dicembre 1898, con la denominazione sociale Automobile Club di Torino.

La sede del club era nel centro storico della città piemontese. Lo scopo era quello di raggruppare i proprietari di automobili, di rappresentarli nei confronti delle autorità e, di organizzare le prime competizioni automobilistiche.

La nascita dell’ACI come associazione nazionale avvenne nel 1905, dall’unione dell’Automobile Club di Torino e di alcuni altri club automobilistici locali; Torino continuò ad essere la sede principale.

Sono 9 i gentiluomini che danno vita all’ACI: il Marchese Ginori di Firenze, il Cav. Agnelli, il Marchese Ferrero di Ventimiglia, l’Avvocato Goria-Gatti di Torino, il conte Corinaldi e il Comm. Rignano di Padova, il Marchese di Soragna e il Cav. Massoni di Milano, l’ing. Gamba di Genova.

L’espansione dell’associazione, rallentata dalla prima guerra mondiale, riprese al suo termine con l’apertura di varie sedi provinciali e raggiunse nel 1926 la cifra di 50 sedi e quasi 10.000 soci. In quell’anno avvenne anche una modifica significativa con la trasformazione dell’originaria associazione in ente morale, e la ridenominazione in Reale Automobile Club d’Italia (RACI), mantenuta in essere fino al 1946, quando con la nascita della repubblica, venne confermata la qualifica di ente morale e si ebbe il ritorno al nome originale in uso alla nascita.

Più di cento anni di storia, oltre un milione di soci: l’Automobile Club d’Italia dalla sua nascita al fianco di cittadini ed automobilisti, dedica il proprio impegno alla mobilità e fornisce ai propri soci opportunità e servizi.
il Club è interprete delle istanze del mondo automobilistico ed è oggi in Italia la più grande libera associazione di cittadini, dei quali si propone come rappresentante e portavoce presso le istituzioni nazionali ed internazionali.

L’ACI é riconosciuto dalla FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) come l’unica Autorità nazionale in Italia per lo sport automobilistico.
L’Automobile Club d’Italia è la Federazione Sportiva Automobilistica italiana riconosciuta dal CONI che, rappresenta il potere sportivo automobilistico in Italia attraverso la C.S.A.I. (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana). Organo permanente dell’Ente cui è garantita piena autonomia normativa e finanziaria, la CSAI ha il compito di promuovere e disciplinare l’attività sportiva automobilistica nel rispetto dei principi di sicurezza ed equità, di democrazia interna e di partecipazione.

L’Automobile Club d’Italia agisce con interventi che configurano due ruoli distinti: Il ruolo ISTITUZIONALE e quello di SERVIZIO PUBBLICO.
Ruolo Istituzionale
L’ACI è il Club degli automobilisti, è impegnato ad offrire ai Soci e alle loro famiglie in viaggio, anche nei paesi UE, l’opportunità di raggiungere le mete designate viaggiando sicuri, informati e sempre sostenuti da una serie di vantaggi grazie agli accordi ed alle collaborazioni con i Club Europei. Informazioni utili per viaggiare in oltre 200 paesi del mondo sono contenute nel sito Viaggiare Sicuri, nato dalla collaborazione tra ACI ed il Ministero degli Affari Esteri.
ACI è partner del team che realizza il servizio “Onda verde”; realizza in collaborazione con le amministrazioni locali le Centrali locali di informazione sulla mobilità stradale
Organizza la Conferenza del Traffico e della Circolazione per lo studio dei problemi connessi alla mobilità e al traffico, svolge attività di studio e ricerca,
eroga formazione specialistica agli insegnanti e agli studenti in materia di educazione alla sicurezza stradale nelle scuole;
l’impegno formativo si esplica anche nella realizzazione di corsi avanzati di guida sicura. Sin dal 2004 è attivo il primo centro italiano permanente di scuola di guida sicura istituito da ACI presso l’autodromo di Vallelunga.

Ruolo pubblico
Coerentemente con la sua natura di Pubblica Amministrazione, l’ACI gestisce una serie di rilevanti servizi pubblici a favore dei cittadini e delle Amministrazioni:
la gestione del Pubblico Registro Automobilistico che, in base al Codice Civile, assicura la certezza e la sicurezza della circolazione giuridica dei veicoli, assolvendo alla funzione di pubblicità legale.
La gestione dell’IPT: l’ACI svolge per conto delle Province attività di riscossione e controllo dell’Imposta Provinciale di Trascrizione.
La gestione delle tasse automobilistiche regionali.

L’Automobil Club d’Italia presidia i versanti della mobilità e diffonde una nuova cultura dell’automobile: l’auto come mezzo per muoversi ma anche come fattore di costume, sociale, economico e sportivo, rappresentando e tutelando gli interessi generali dell’automobilismo italiano.

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L’ ACI organizza e promuove eventi sportivi, questa promozione della cultura sportiva si estende perfino al golf ma soprattutto, sotto l’egida dell’ACI si svolgono diverse competizioni sportive automobilistiche. Tra queste, il Gran Premio di Formula 1 di Monza ed il Rally d’Italia, gara valevole per il Campionato del mondo. Insomma, ACI = Formula1. L’ACI Milano oltre ad essere stato tra i primi promotori di corse automobilistiche, nel 1922 costruì – e da allora gestisce – l’Autodromo di Monza, terzo impianto permanente al mondo dopo quelli di Brooklands e Indianapolis.
L’Autodromo Nazionale di Monza è un circuito internazionale situato all’interno del Parco di Monza, è il più vecchio del mondo ed è famoso per ospitare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 organizzato dall’Automobile Club di Milano appunto, quasi ininterrottamente dal 1922.
Bisogna andare più indietro nel tempo per scoprire la nascita delle corse automobilistiche. La Germania inventò il motore a scoppio ma è alla Francia che spetta la paternità della prima vettura e della prima gara automobilistica. Nel 1887, il quotidiano francese “Le Velocipede”, organizzò una corsa da Parigi a Versailles, non ebbe molto successo; andò meglio a “LePetit Journal”, che offrì 5000 franchi al pilota della macchina che avesse vinto una gara di 130 Km da Parigi a Rouen. I partecipanti furono 21 e la vittoria andò al Conte de Dion. Ci si rese subito conto della potenzialità di successo che poteva avere questo tipo di manifestazione. Nacque così l’Automobile Club de France (ACF) che organizzò regolarmente delle gare, da città a città, fino al 1903 quando furono bandite a causa di un drammatico incidente dove persero la vita otto persone, tra cui il progettista Marcel Renault. Nel 1906 l’ACF stila un regolamento e organizza quello che è considerato il primo Gran Premio. Potevano parteciparvi vetture non più pesanti di 1000 Kg e ogni costruttore poteva far correre non più di tre macchine. Il circuito si snodava per 100 Km attorno a Le Mans. La vittoria andò all’ungherese Ferenc Szisz che precedette di 30 minuti, l’italiano Felice Nazzaro.

L’ACI è stato protagonista di alcuni frame di grandi film, in “Totò, Peppino e la dolce vita” ad esempio, si cita l’ ACI.

Allora, dico io

(che sono sincera ma certo di parte, avendo lavorato tre anni per l’Aci, ed avendo avuto l’opportunità, di conoscere persone uniche e preziose, collaboratori e Super Capi di valore, ancora presenti nella mia vita)

cosa aspettate, a diventare soci ACI? 😉

 

 

 

 

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