Colore, tradizione e design

Un affare di famiglia: Bolon by Missoni

Bolon azienda svedese di design incontra la leggendaria casa di moda italiana Missoni per la sua ultima collezione. La ricchezza dei colori carichi di energia delle esclusive pavimentazioni tessili, dona nuove espressioni ai temi cari a Missoni.Questa collaborazione è stata possibile grazie ad una filosofia di vita comune tra le due solide famiglie. Bolon è in linea con le esigenze della azienda Missoni,: belle trame, colori sofisticati e un aspetto decisamente moderno. La nuova collezione di pavimenti, Bolon by Missoni, è basata sui motivi classici di Missoni e su una vasta gamma di colori che Bolon ha riprodotto in modo davvero eccellente grazie a tecnologie di tessitura di ultima generazione. Questa collezione divertente, carica di energia e riccamente decorata è disponibile in tre modelli –Optical, Bayadere e Flame – ognuno dei quali in diverse varietà di colori, in tutto si contano almeno nove versioni. “Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti – stiamo calpestando un terreno vergine in quanto non esiste nulla di simile sul mercato, prodotto da Bolon o da qualunque altra azienda,” spiega Marie Eklund, designer e direttore creativo di Bolon. ”Devo dire che siamo stati veramente colpiti dalla tecnologia di tessitura di Bolon e dalla loro capacità di tradurre il linguaggio dei nostri motivi in una collezione di pavimenti moderni, innovativi e ricchi di colori. Un valore aggiunto importante al progetto di Missoni Home” afferma Rosita Missoni, direttore creativo di Missoni Home. Missoni ha modificato per sempre l’identità stessa della maglieria. Lo stile Missoni è frutto di un’avventura di successo intrapresa da una coppia: Tai e Rosita dopo essersi sposati nel 1953 decidono di avviare un’attività di maglieria che cresce tanto da diventare un’icona della moda italiana nella metà degli anni ‘60. Missoni ha lanciato e affermato con successo un inconfondibile modo di vivere e di vestirsi: dal concetto di “put together” di zig zag, righe, onde e fili fiammanti audacemente colorati, a patchwork di jacquard geometrici e floreali. Nel 1969 Diana Vreeland, celebre fashion editor di Vogue America, definisce “geniale” la loro idea di moda. Commenta dicendo: “Chi ha detto che ci sono solo i colori, ci sono anche le tonalità!” La giornalista italiana Maria Pezzi, descrivendo i loro abiti in un articolo uscito su un quotidiano nel 1979, li definisce “pezzi da museo che però si possono indossare”. Da allora la storia di Missoni è stata segnata da numerosissimi riconoscimenti pubblici.La coppia diventa una famiglia e i tre figli Vittorio, Luca e Angela, nati tra il 1954 e 1958, crescono a stretto contatto con il lavoro dei genitori. Sempre più coinvolti in azienda a vari livelli, hanno assunto posizioni di grande responsabilità partecipando alla creazione di un concetto che – coniugando l’artigianalità con l’alta tecnologia e l’innovazione estetica con lo sviluppo della forma – continua ad affascinare ed entusiasmare persone di tutto il mondo.Oggi Missoni è uno dei più illustri ambasciatori della moda e del design italiani riconosciuto a livello globale. Dopo il lancio della loro visione estetica colorata, l’azienda continua a influenzare gli stili di vita contemporanei, grazie anche al successo della linea Missoni Home e alla recente inaugurazione degli Hotel Missoni di Edimburgo e Kuwait. Bolon dal canto suo, è un’azienda svedese di pavimentazioni all’avanguardia. Nata come azienda produttrice di pavimentazioni tessili di stampo tradizionale, è diventata famosa a livello internazionale per l’attenzione al design e le pavimentazioni e gli interni innovativi; è stata la prima azienda al mondo a produrre pavimentazioni in vinile tessile e dispone di un proprio studio di design interno dove vengono progettati tutti i prodotti. Tutti i pavimenti hanno un percepibile aspetto tessile con caratteristiche multidimensionali e d’impatto, ma al tempo stesso sono altamente funzionali in termini di durata e manutenzione. I prodotti della gamma sono destinati ad ambienti pubblici, in modo particolare agli alberghi, ai negozi e alle boutique esclusive, e sono conformi a tutte le severe norme vigenti in materia di sicurezza antincendio, usura e resistenza e isolamento acustico. In tutte le aree in cui opera, Bolon adotta già da molti anni un programma di miglioramento ambientale completo e progressivo, Bolon Green™, grazie al quale l’azienda ha ottenuto alcune delle principali certificazioni ambientali come FloorScore, GreenTag e Breeam. Bolon è inoltre certificata ISO 14001 sin dal 1999 e tutta la produzione si svolge in Svezia. Tra i suoi clienti, Bolon annovera note aziende come Adidas/Reebok, Armani, Google, Mercedes e Sheraton.

Tra gli eventi del Fuorisalone, durante questi frenetici giorni del salone internazionale del Mobile, l’installazione Bois de Bolon by Missoni in via Solferino 9: un bosco incantato spalancato sul colore. Tra gli aerei tappeti stuoia come greche traforate a toni acuti e righe baiadera di Bolon, tra giocose sedute ipercolorate a macropetalo e a pouf di MissoniHome, dominano/si stagliano le policrome sculture albero di Duilio Forte

La colonna sonora che vivacizza l’istallazione? Il suono delle cicale…
niente accade per caso; neppure il fatto che per raccontarvi di un bosco in-cantato, io abbia usato “La isla bonita”, una bella isola, per noi, con un bosco lussureggiante al centro.
Mi spiace che l’armonioso suono delle cicale abbia coperto l’intervista a Paola Maugeri, vegana convinta, che, ai nostri microfoni (fuori uso per un guasto tecnico -devo fare tutto io solo perchè il blog è mio? Dai su-) ha argomentato la sua teoria, spiegandoci perché sia giusta, una scelta alimentare di questo tipo: “Stiamo esaurendo le risorse del pianeta, bisogna nutrirsi con prodotti a km zero, magari farsi un orto a casa, sostituire la carne con cibi altrettanto proteici e meno dannosi, per noi e per il nostro mondo”. Come si intuisce dal mio gesticolare veloce nel video, sono completamente in linea con il pensiero della nostra ospite: ancora non vegana,
vegetariana, da 5 anni, chissà, prima o poi…
In realtà ragazzi miei, sapeste quanto mi manca, il ragù di mammà.
Bando alle ciance (non vedevo l’ora di scriverlo).
Buon divertimento.
La vostra Cicala.

All rights reserved Alessia Luongo Di Giacomo

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