Che il microbiota ci protegga

Smettiamola di fare serie e serie di piegamenti davanti al frigo per vedere cosa nascondono gli ultimi ripiani!

Non è quello che si intende quando si parla di training indoor


seguiamo piuttosto le linee guida della tecnologa alimentare di cicaleebiliardino

– esperta in nutrizione ed alimenti –

è stata sua premura voler condividere con noi qualche consiglio in questo momento così delicato;

indicazioni per uno stile di vita sano ed un’alimentazione ideale,

ideale innanzitutto, per il nostro microbiota (l’insieme di microrganismi presente nel nostro intestino: milioni di batteri formati da geni, un terzo dei quali è comune a tutti gli esseri umani e il resto differente da persona a persona).


Chiusi in casa diventa difficile contrastare scelte scorrette, scelte che potrebbero portare alla bulimia nervosa; proviamo piuttosto ad aumentare le difese immunitarie.

Occorre porsi degli obiettivi quotidiani, non rinunciare alla colazione, come spuntino mattutino preferire frutta di stagione, rispettare tutti gli altri pasti: pranzo, merenda, cena.

Attenzione nel fare la spesa: il carrello dovrebbe essere il trionfo dei cibi ‘amici’.


Si alla frutta secca, ai grassi, una corretta dose di grassi buoni riduce gli attacchi di fame e riequilibra la flora intestinale (burro, olio EVO, panna).


Proteine: pesce – contiene acidi grassi, omega 3 e polifenoli –

legumi secchi (quelli in scatola sono un’opzione solo se non si ha tempo, e mi pare non sia il nostro caso)

formaggio, uova,

poca carne, soprattutto poca carne rossa, poiche’ infiammante;

se possibile scegliete carne di animali cresciuti all’aperto, carne certificata, non prendete carne proveniente da allevamenti industriali, dove gli animali sono nutriti con mangimi trattati, farmaci, e ormoni.

Un test facile da fare è questo: quando cuocete la carne
se si riduce considerevolmente significa che è piena di acqua ed ormoni.

Non demonizzate i carboidrati, quelli integrali sono ottimi (riso venere, pasta integrale), evitate carboidrati ad alto IG – indice glicemico.

Fondamentali le vitamine;

gli agrumi ne contengono molte, oltre al fruttosio, ai sali minerali, agli acidi organici e alle fibre: importanti per il nostro intestino, fonte di antiossidanti, e aiuto indispensabile per attivare il metabolismo.

Per sfruttare al massimo il frutto, scegliete arance biologiche: gli oli essenziali contenuti nella buccia sono un toccasana per fegato e pelle, utilizzando la centrifuga non buttiamo via nulla.

Troverete un ottimo alleato per la vostra salute, nelle arance rosse, queste migliorano i processi digestivi e riducono la glicemia.

Per sopperire alla carenza di ferro sono adatti i pompelmi, sebbene poveri di potassio e di vitamina C, in confronto ad altri agrumi, detengono il primato di sodio.

Il kiwi ha proprietà benefiche sull’intestino pigro, i mirtilli e le banane riducono la fragilità capillare e rafforzano la struttura del tessuto connettivo.

Le fragole sono preziosissime in virtù dei flavonoidi, del calcio, del magnesio, della vitamina C, del potassio;

favoriscono la produzione di collagene ed aumentano la secrezione di un ormone, l’adiponectina, questo diminuisce l’assorbimento degli amidi.

Sono squisite al naturale (tenetele prima in ammollo in acqua 20 minuti) condite con una spruzzata di limone oppure aceto balsamico o ancora provatele accompagnate da una noce di burro: una delizia.

Le mele: vogliamo toglierlo giusto questo medico di torno?

La mela contiene acqua, fibre, proteine, zuccheri e sali minerali, tutto in un equilibrio perfetto.

Sapevate che la mela rientra tra i ‘falsi frutti’? Il vero frutto è il suo torsolo.

Ricordo di esserne rimasta stupita quando l’ho scoperto durante i miei studi universitari.

La mela è ben digerita sia dai bambini che dagli anziani, allora, resettiamo il nostro microbiota, scegliamo cibi come se ci stessimo svezzando.

Dobbiamo considerare il cibo un messaggio positivo per il nostro corpo, soprattutto durante il lockdown.

Poco tempo fa, prima che si scatenasse la pandemia globale, ero in Brasile, dove ho scoperto le benefiche proprietà dell’acqua e dell’olio di cocco.

Se riuscite a reperire cocco fresco prendetelo.

In India, dove il frutto è usato tantissimo, ci sono poche malattie cardiocircolatorie legate all eccesso di grasso nel sangue.

L’olio di cocco ha un altissima concentrazione di acido laurico, lo stesso acido è abbondante nel latte materno, quando questo entra in contatto con gli enzimi digestivi avviene una reazione chimica che lo trasforma in un potente antimicrobico, in un antivirale naturale e in un efficace antisettico.

Evidenze scientifiche dimostrano abbia un ruolo anche nel controllo degli zuccheri e nella prevenzione del diabete, oltre ad avere proprietà antifungine.

Il nostro microbiota ci chiede di consumare frutta e verdura. Ascoltiamolo.

Non mi stancherò mai di dirlo: bevete acqua, la semplice acqua rappresenta il costituente principale dell’organismo umano;

meglio scegliere acqua con un ph inferiore di 7, un peso del residuo secco inferiore a 150 mg e temperatura alla fonte inferiore ai 10 gradi.


I lactobacilli e i bifido batteri, sono una manna dal cielo, li troviamo nello yogurt.

Attraverso l’alimentazione possiamo influenzare dunque il microbiota intestinale, stimolando lo sviluppo di batteri buoni e sopprimendo quelli cattivi.

Non dimentichiamo i cibi anticancro: cavoli, broccoli, aglio, cipolla, prezzemolo, soia, sedano, carciofi, pomodoro, frutti di bosco e noci.

Il pomodoro ha il licopene, Il mio compianto professore, Giacomo Randazzo, biochimico, sosteneva che il licopene é un antiossidante naturale.

Usate le spezie, in particolare il curry, la curcuma, l’origano.

Evitate gli insaccati.


Salate poco e bevete poco alcol.

Lo so, è dura, ma bevete poco alcol.

Dite no alle preparazioni alimentari lavorate, ai cibi già pronti.

Attenzione alle etichette: se un cibo ha piu di 3 ingredienti non prendetelo.

Parliamo della cottura: si al cibo crudo, al vapore e al forno, attenzione alla griglia: la parte nera (bruciata) di questi cibi è cancerogena .

Friggete solo sporadicamente.


Ippocrate diceva:

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.


Coccolate il vostro microbiota, aggiungo io, vi proteggerà.

Dott.ssa Gaia Luongo.

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2 risposte a Che il microbiota ci protegga

  1. Simona ha detto:

    Grazie Amica ❤️ T abbraccio Spero che stai bene Noi qui tutto ok !!

    Simona Bucci

    >

    "Mi piace"

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